Home Blog del Team Blog dello staff Light Spinning Primaverile al Cavedano nel Cuore dell’Irpinia
Light Spinning Primaverile al Cavedano nel Cuore dell’Irpinia PDF Stampa E-mail

cavedano_spinning_2011_indexCon l'arrivo della primavera, i cavedani aumentano la loro attività popolando di nuovo correnti e buche che avevano abbandonato con il freddo. Quando le giornate cominciano ad allungarsi e le temperature si alzano, questi pesci iniziano ad alimentarsi con continuità e voracità per rifarsi delle fatiche invernali e per prepararsi alla frega. Quale migliore momento per fare delle uscite a spinning leggero nel cuore dell'Irpinia! Il tratto che abbiamo scelto ricade nel Comune di Paternopoli e interessa la bassa valle del Torrente Fredane e la media valle del Fiume Calore. Tra i due corsi d'acqua non abbiamo riscontrato grosse differenze nel comportamento dei ciprinidi se non un generale calo della presenza di pesce dovuto molto probabilmente ai continui lavori in alveo che ne hanno compromesso l'habitat naturale.

 

 

tratto_cavedani_spinning_2011

 

In particolare abbiamo notato come sul Fredane sia in atto un continuo stravolgimento del letto del torrente: ad ogni piena l'alveo cambia conformazione allargandosi sempre più ed erodendo le sponde. Questo fenomeno non si era mai verificato in passato e sembra essere la diretta conseguenza di alcuni lavori effettuati nel 2006 che hanno abbattuto la vegetazione riparia permettendo al torrente di erodere le sponde durante le piene.

 

In generale abbiamo notato come il cavedano staziona ai lati dei correntini dei fiumi, in prossimita' di cascatine e nel sottoriva sotto i rami degli alberi. Bisogna insistere negli spot dove il cavedano non riesce a scrutare bene l'artificiale come le correnti dove l'acqua entra nella buca. Altre buone condizioni sono quelle in poca presenza di luce come l'alba e il tramonto oppure prima che l'acqua si schiarisca del tutto dopo una piena. Abbiamo constatato inoltre che, dopo aver pescato un esemplare in un determinato spot, è opportuno spostarsi perché, probabilmente, la resistenza opposta dal cavedano in fase di recupero fa spaventare gli altri pesci presenti.
 
cavedano_spinning_2011_752
 
Nelle uscite effettuate nelle acque dei due torrenti nei mesi di Aprile e Maggio 2011 abbiamo avuto una ulteriore testimonianza di quanto sia importante non farsi notare dai cavedani durante l'azione di pesca. Questi pesci diventano selettivi se si accorgono della presenza umana e rifiutano automaticamente le esche. È importante dunque non entrare in acqua perché il rumore li spaventa e fa aumentare la loro attenzione.
A differenza dei cavedani del piano che si arrendono quando la testa emerge dall'acqua, quelli del Fredane e del Calore sembrano essere molto più combattivi ma allo stesso tempo astuti e diffidenti.
 
spinning_cavedani_2011_752
 
Nell'azione di pesca occorre lanciare l'artificiale leggermente a valle rispetto al punto in cui sostiamo a ridosso della sponda opposta, e recuperare lentamente facendo in modo che il grosso del lavoro lo faccia la corrente. L'attacco del ciprinide e' deciso. La ferrata deve essere veloce al minimo accenno di mangiata non necessariamente decisa come avviene per i persici trota con le esche siliconiche.
 
cavedani_light_2011
 
L'attrezzatura ideale per affrontare questi spot è composta da una canna di lunghezza che può variare da 180 cm a 210 cm a seconda delle preferenze, un mulinello medio-piccolo ed un nylon di buona resistenza. L'utilizzo di un terminale in fluorocarbon ha dato buoni risultati.
Veniamo agli artificiali. I cucchiaini rotanti in primavera ricominciano ad essere produttivi, e lo saranno sempre più man mano che ci avviciniamo all'estate. In condizione di acqua limpida ed esposta da ogni angolazione al sole, l'uso di una paletta molto riflettente tipo argentata, dorata o comunque metallica lucida, può essere controproducente, in quanto emette dei forti bagliori che spaventano il pesce. In queste condizioni conviene usare rotanti con paletta scura (con colorazione che non riflette i raggi del sole. Al contrario in situazioni di luce scarsa, in zone coperte dalla vegetazione, la paletta argentata o dorata e più opportuna perchè maggiormente visibile.
 
 
artificiali_cavedano

 
Una sola raccomandazione: Rilasciate sempre il pescato avendo molta cura nella fase del rilascio ricordando che ogni pesce prelevato è una possibilità in meno di ritrovarlo un giorno, una possibilità in meno di provare la stessa splendida emozione.

 
Per Irpinia Pesca
Salvatore C

 

linea_blog

 

 

 

 

 

 

linea_blog