E' un lago di montagna situato in una vasta conca carsica a più di 1000 metri sul livello del mare. Le acque di scorrimento provenienti dai monti circostanti si concentrano nella parte più depressa del piano formando un bacino per lo più stagionale: nel periodo invernale e autunnale il lago occupa gran parte dell’altopiano; nel periodo estivo le acque si ritirano lasciando soltanto un piccolo laghetto posizionato tra l’area pic-nic e l’albergo abbandonato. Anticamente le acque piovane e quelle delle sorgenti Tronola e Vreccelle, non avendo scolo e corso regolare, formavano sull'altopiano una vera e propria palude. La data del 1773 segna la nascita del Lago Laceno. Infatti in quell'anno l'Amministrazione Comunale incanalò tutte le acque nel punto dove potevano sboccare per mezzo di un cunicolo sotterraneo naturale attraverso i monti nel sottostante Burrone denominato Caliento. Il sito dove le acque furono dirette si chiamava "Acqua a Funno", e corrisponde al luogo nel quale ora giace il Laghetto Laceno. Così il piano fu prosciugato, scomparvero le paludi, aumentarono i pascoli e si ottennero nuovi territori per la coltura. Nel laghetto formato dall'incanalamento delle acque, fu immesso del pesce, in particolare la Tinca, che in breve prolificò tanto da doversi pescare con le reti, ed in tal modo i bagnolesi durante i mesi estivi potettero gustare pesce fresco e far fruttare un buon reddito dal Lago.
Alcune foto antiche dimostrano che lo specchio d'acqua un tempo era navigabile. Negli ultimi anni il lago riesce a mantenere dimensioni più grandi rispetto agli anni successivi al sisma del 1980 grazie alla costruzione di un lungo canale naturale che porta acqua direttamente al lago. Queste acque provengono dalla sorgente Tronola che alimentava il lago Laceno prima del terremoto. Inoltre è stata costruita una vasca nella quale viene convogliata l'acqua piovana e quella proveniente dello scioglimento delle nevi del Monte Cervarolo.La profondità massima non supera i 5 metri nel periodo invernale. Il fondo è fangoso nella parte centrale del lago mentre nella parte periferica è ricoperto di piante acquatiche.Dopo la canalizzazione del torrente Tronola e grazie ai maggiori controlli le acque stanno riacquistando la limpidezza che avevano perso a causa della mancanza di un immissario.
Specie ittiche presenti
Le associazioni che gestiscono la pesca sportiva in questo lago immettono ogni anno complessivamente 8 quintali di trote iridee: 4 quintali prima dell’apertura e i restanti quattro distribuiti nel mese di marzo e aprile. Sono anche presenti: carpe a specchio, amur, scardole, tinche, persici trota e alborelle in piccola quantità.
Tecniche consigliate, esche e pasture
Nella stagione invernale si può praticare con successo la pesca a striscio alla trota. I salmonidi possono trovarsi a qualunque profondità a seconda della stagione. Ne consegue perciò che diverse dovranno essere le tecniche da adottare e ciascuna di loro richiede appropriate attrezzature. Nel periodo dell’apertura, a causa delle temperature piuttosto basse, le trote si presentano apatiche,stazionano nelle acque basse e tendono a mangiare sul fondo con esca ferma. In questo caso è utile la cosiddetta pesca a fondo a “bandiera”. La bandiera è il lungo terminale che dal piombo o dalla bombarda si alza nelle acque come un vessillo, grazie a una l pallina di polistirolo accanto all’esca. La lunghezza del terminale è variabile secondo l’altezza dal fondo delle trote. Nella pesca a striscio è fondamentale la ricerca dei branchi : queste trote di allevamento infatti, mantengono la tendenza gregarie, abituate ad essere nutrite dall’uomo con mangimi artificiali, difficilmente inseguono o inghiottono un esca se non stimolate dalla presenza di altre loro simili che le spinge ad arrivar e per prime per non vedersi sottratto il boccone. L’esca consigliata per i salmonidi è la Camola. È vietato l’uso dei bigattini. La foce del piccolo immissario Tronola è un ottimo punto nel periodo estivo in ogni orario e situazione grazie al movimento e all’ossigenazione dell’acqua nei fondali prospicienti. Per le altre specie presenti, le tecniche di pesca praticabili sono: la pesca a galleggiante, la pesca all'inglese e lo spinning. Si consigliano le seguenti esche: Mais dolce giallo o aromatizzato alla fragola per le carpe; Verme di terra per le tinche; In passato ho visto utilizzare per l'amur una pastura da mare con ottimi risultati.
Regolamenti vigenti e altre eventuali indicazioni
La pesca alla trota è vietata dal tramonto della prima domenica di ottobre all'alba dell'ultima domenica di febbraio. Per poter esercitare la pesca nelle acque del Lago Laceno, il pescatore dovrà essere munito dell’apposita tessera annuale rilasciata dalle Associazioni concessionarie: “Cannisti Club Avellino“e “South Land” reperibile in tutti i negozi di pesca della provincia di Avellino, al Distributore di Benzina Q8 situato lungo la circumlacuale dell'Altopiano Laceno e presso le rispettive sedi delle associazioni. Il costo della Tessera 2011 è pari a 18 Euro ed ha validità un anno.
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Come arrivare (viabilità)
Da Napoli:
Percorrendo la Napoli – Bari e uscendo ad Avellino Ovest per poi prosegurie lungo la Strada Statale 368
Percorrendo la Napoli – Bari e uscendo ad Avellino Est proseguendo lungo l'Ofantina fino all'uscita di Montella (anche per chi proviene da Benevento)
Da Salerno:
Percorrendo l'autostrada Salerno – Atripalda , la Statale Napoli – Avellino ed infine l'Ofantina fino all'uscita di Montella
Percorrendo l'ex strada statale 164 da Bellizzi, salendo per Montecorvino Rovella e raggiungendo il Comune di Acerno. Da Acerno percorrendo la strada delle Croci e la provinciale per Bagnoli Irpino.
Da Avellino:
Percorrendo la superstrada Ofantina con uscita a Montella
Per giungere dalle regioni limitrofe:
Da Potenza:
Percorrendo l'autostrada Potenza – Salerno , uscendo a Contursi e proseguendo lungo l'ofantina fino alle uscite di Nusco o Montella.
Da Bari:
Percorrendo l' Autostrada Bari-Napoli , uscendo al Casello Avellino Est e proseguendo lungo la superstrada Ofantina fino all'uscita di Montella
In alternativa al Casello di Candela proseguendo poi sulla stessa superstrada Ofantina
Ricordiamo che a Laceno, in via Anello Stradale, è presente un' Area di Servizio Q8 (Tel. 0827/602632).
Questa è la sua localizzazione
Dove alloggiare
È consigliabile, prima di raggiungere l’itinerario, informarsi sulle possibilità di pernottamento.
Presso l’E.P.T. di Avellino è reperibile l’annuario con l’elenco completo degli alberghi e relativi numeri di telefono.