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Domenica 07 Novembre 2010 19:54 |
 Dalla riunione svoltasi il 3 novembre scorso alla presenza del presidente della VII Ambiente Regione Campania è emerso un deciso "no" al raddoppio della Pavoncelli e un invito alla Regione Puglia ad effettuare una riparazione della galleria esistente. Gli esperti che hanno partecipato alla discussione hanno evidenziato che non esiste la necessità di un raddoppio della galleria idrica sottolineando che è possibile riparare quella esistente grazie alle nuove tecnologie che
si hanno a disposizione. E' emerso che l'ente idrico Acquedotto Pugliese realizzando una nuova galleria mira nei fatti a captare più acqua, anche se ufficialmente continua a dichiarare che il prelievo non aumenterà. La riparazione della vecchia Pavoncelli dunque sarebbe la soluzione ideale e la Puglia durante il periodo dei lavori non rimarrebbe senz'acqua in quanto l'approvvigionamento idro – potabile sarebbe garantito attraverso il ricorso a fonti alternative. Tra queste c'è l'Invaso di Conza della Campania con i suoi 58 milioni di metri cubi di acqua invasata. In pratica basterebbe realizzare una condotta ed un impianto di potabilizzazione, tra l'altro già previsto, che prevede il prelevamento dalla diga di Conza di circa 1000 litri di acqua al secondo.
A fianco dell'Irpinia in questa battaglia si è mossa una fetta importante del salernitano, tutti quei comuni tra i quali Eboli, Campagna, Capaccio, Contursi Terme che insieme ad altri 20 paesi fanno parte della "Riserva naturale Foce Sele" e che traggono grandi benefici dal fiume sia per l'agricoltura che per le acque termali e quindi per l'economia del loro territorio.
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