| Il Gambero Killer della Louisiana arriva in Basilicata |
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| Lunedì 25 Ottobre 2010 20:18 |
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Durante uno studio sulla lontra condotto dall'ASNAB (Associazione Studi Naturalistici Alto Bradano) presso l' oasi WWF di San Giuliano (Matera), sono stati ritrovati alcuni esemplari di questo artropode. I gamberi fotografati nel lago di San Giuliano portavano con loro un cospicuo numero di uova, segno di un acclimatamento perfetto nello specchio d'acqua. Il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), originario del nord America, fu introdotto in Italia per un tentativo
di commercializzazione ma, sfuggito al controllo degli allevatori, si è diffuso in tutto il territorio nazionale producendo enormi danni alla fauna autoctona. Questa specie si nutre sopratutto di materiale vegetale, ma molto spesso si ciba anche di larve di insetti, pesci, anfibi e uova.Essendo molto più aggressivo del gambero di acqua dolce nostrano, ne sta causando l'estinzione in quanto occupa le nicchie ecologiche del più pacifico e meno resistente Austropotamobius pallipes (gambero di fiume). Ogni anno questo gambero può avere fino a 3 cicli riproduttivi, in ognuno dei quali una femmina può produrre fino a 700 uova. Proprio queste sue caratteristiche lo hanno portato a diffondersi rapidamente in tutta Italia mettendo a rischio le varie specie autoctone. I suoi nemici naturali, sono i grossi pesci (carpe, persici reali), gli aironi, e la lontra.
Secondo l'ASNAB sarebbe opportuno intraprendere azioni di contenimento ed eradicazione della specie.
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