| Inchiesta della Procura sui Fiumi Inquinati |
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| Domenica 13 Novembre 2011 12:05 |
Disastro ambientale colposo e omissione in atti d'ufficio sarebbero secondo indiscrezioni le ipotesi di reato formulate a carico di molti sindaci della Valle del Calore e del Sabato. La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un'inchiesta per accertare il livello di alterazione dei fiumi Calore e Sabato ed individuare gli eventuali responsabili del loro inquinamento. L'indagine è partita da un'operazione condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, poi estesa su tutto il territorio regionale. In azione un pool di magistrati
che vuole vederci chiaro sulla situazione creata dallo scarico di acque non depurate o depurate in modo non corretto. Tutto ciò avrebbe determinato uno stato di inquinamento dei corsi d'acqua, con le conseguenze che è facile immaginare per colture e terreni. Al setaccio anche torrenti e piccoli affluenti le cui acque, spesso, risultano essere terminali impropri della maggior parte degli scarichi urbani. Dai primi sopralluoghi effettuati sulla Valle del Calore sembrerebbe che solo pochissimi comuni disporrebbero di depuratori regolarmente funzionanti. Tra questi ci sarebbe Il Comune di Montemiletto, il comune di Nusco (Frazione Ponteromito) e il Comune di Paternopoli . Nella maggior parte degli altri centri invece la depurazione sarebbe effettuata solo parzialmente e in molti casi gli scarichi delle utenze civili finirebbero direttamente nei corsi d'acqua.Se avete commenti o domande su questo articolo scrivete sulla relativa sezione del Forum.
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Disastro ambientale colposo e omissione in atti d'ufficio sarebbero secondo indiscrezioni le ipotesi di reato formulate a carico di molti sindaci della Valle del Calore e del Sabato. La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un'inchiesta per accertare il livello di alterazione dei fiumi Calore e Sabato ed individuare gli eventuali responsabili del loro inquinamento. L'indagine è partita da un'operazione condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, poi estesa su tutto il territorio regionale. In azione un pool di magistrati
che vuole vederci chiaro sulla situazione creata dallo scarico di acque non depurate o depurate in modo non corretto. Tutto ciò avrebbe determinato uno stato di inquinamento dei corsi d'acqua, con le conseguenze che è facile immaginare per colture e terreni. Al setaccio anche torrenti e piccoli affluenti le cui acque, spesso, risultano essere terminali impropri della maggior parte degli scarichi urbani. Dai primi sopralluoghi effettuati sulla Valle del Calore sembrerebbe che solo pochissimi comuni disporrebbero di depuratori regolarmente funzionanti. Tra questi ci sarebbe Il Comune di Montemiletto, il comune di Nusco (Frazione Ponteromito) e il Comune di Paternopoli . Nella maggior parte degli altri centri invece la depurazione sarebbe effettuata solo parzialmente e in molti casi gli scarichi delle utenze civili finirebbero direttamente nei corsi d'acqua.