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Dopo la diffusione della notizia della presenza di Salmonella ed Escherichia Coli nelle acque del Calore e del Sabato e della conseguente Ordinanza della Provincia di Avellino che bloccava di fatto la pesca e il prelievo idrico, sono cominciate a giungere al nostro indirizzo di posta elettronica, sul Forum e sulla pagina di Facebook alcune critiche nei confronti dei direttivi Fipsas che si sono succeduti negli anni in Irpinia. Le critiche riguardavano principalmente il metodo di gestione delle acque in concessione che, a detta
di molti tesserati, sembrava troppo orientato alle attività agonistiche a discapito di una vera e propria gestione e tutela delle acque e del territorio.
Da qui l'idea di raccogliere una serie di domande da girare direttamente al Presidente attuale della Fipsas Irpina. Due gli obiettivi: dare la possibilità agli utenti del sito di interfacciarsi direttamente con i propri rappresentanti e concedere a questi ultimi la possibilità di replicare. Senza troppo difficoltà, i forumisti e gli amici di facebook che quotidianamente seguono il nostro portale, hanno liberamente ed individualmente proposto decine di domande dimostrando una grande voglia di partecipazione attiva e propositiva.
Fra i tanti quesiti giunti, ne abbiamo scelti 6. Venerdì 15 Luglio 2011, nel corso di una riunione del Consiglio direttivo della Fipsas Irpina, abbiamo consegnato un foglio A4 al Presidente Indresano con le 6 domande. Pochi giorni dopo il Presidente ha provveduto a farci avere le sue risposte attraverso un comunicato stampa che riportiamo integralmente insieme ai quesiti.
Il Team di Irpinia Pesca

Domande dei lettori di Irpinia Pesca
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Con la chiusura alla pesca dei due fiumi in concessione alla Fipsas, a seguito delle analisi dell'ARPAC non crede che la sezione provinciale dovrebbe si continuare a svolgere le attività agonistiche in quanto associati al Coni, ma nel contempo avviare un lavoro che in irpinia non si è mai fatto ossia la gestione delle acque e del territorio. In simbiosi con tutti gli enti preposti coinvolgendo i pescatori soprattutto le nuove generazioni di pescatori capaci di portare un tocco di modernità alla obsoleta gestione delle acque e delle pesca in Irpinia, anche in virtù delle positive esperienze in merito fatte da altre province italiane? Domanda di Luigi Melchionne.Tessera fipsas n. 0433531;
Risposta del Presidente della Fipsas Irpina Milanino Indresano
Amici Pescatori,
premetto che la mia elezione a Presidente Provinciale Fipsas e' avvenuta solo 5 mesi fa', e che nel passaggio ho ereditato non pochi problemi, ma con questo non voglio scaricare responsabilita' o colpe. Passando velocemente alle domande poste dagli attenti pescatori di questa provincia voglio chiarire che il divieto di pesca per l'ordinanza provinciale e' temporaneo e contiamo di risolverlo al piu' presto possibile visto l'impegno che l'Assessorato all'Ambiente sta mettendo in questo caso specifico. L'Assessore Gambacorta ha chiesto all'Amministrazione Provinciale 3.000.000,00 di euro per iniziare una task force sugli scarichi delle acque reflue nei fiumi irpini e per monitorare quelle zone soggette a scarichi abusivi. L'E.Coli, batterio che, in una versione mutata, in Germania ha fatto oltre 50 morti purtroppo e' ancora presente con percentuali sopra la norma in tutte le zone ove sono stati effettuati i prelievi e quindi non e' possibile a oggi ritirare l'ordinanza di divieto di pesca. il N.O.E. con l'Arpac e la forestale stanno facendo i controlli sui depuratori dei comuni che scaricano nel fiume e quindi l'attivita' d' indagine continua per la sua strada. Sono pienamente d'accordo con voi che le migliori sentinelle di guardia per i nostri fiumi siamo proprio noi pescatori, che frequentiamo assiduamente le sponde per dedicarci al nostro sport preferito, soprattutto noi dobbiamo denunciare, abusi, scarichi non autorizzati, prelievi non consentiti, tutto quello che di illegale viene praticato sui nostri corsi d'acqua per consentire alle autorita' competenti di fare il proprio lavoro.
La Fipsas ha come obbiettivo primario il risanamento delle acque, poi di conseguenza il rinnovo delle concessioni e la valorizzazione delle nostre aree attraverso manifestazioni di interesse nazionale sia nel campo della pesca che nelle altre discipline che contraddistinguono la federazione (nuoto pinnato ed attivita' subacquee).
Le lamentele, leggittime, dei pescatori devono far capire che non sono poche le persone che tengono all'ambiente. Mi auguro che questi suggerimenti e questo fervore rimanga anche dopo che la questione inquinamento sara' risolto, solo cosi' si potra' impedire che questo problema ritorni.
Resto a disposizione dei lettori di Irpinia Pesca per ulteriori aggiornamenti sulla questione inquinamento e mi auguro di poter comunicare quanto prima il ritiro dell'ordinanza di divieto emesso dall'Amministrazione Provinciale.
Il Presidente Provinciale Fipsas
Indresano Milanino.

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