Home News News - Generale Lapio: Grande Successo per "Puliamo il Mondo 2011"
Lapio: Grande Successo per "Puliamo il Mondo 2011" PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Settembre 2011 11:32

puliamo_il_mondo_lapio_11La giornata si annuncia calda, ma il sole della canicola con gli abituali 35- 40 gradi all'ombra l'abbiamo lasciato alle spalle. Le acque del fiume e l'ombra delle piante, d'altro canto hanno fatto la loro parte offrendoci alquanto sollievo. Quello che, però, non può non attirare la nostra attenzione è la presenza di tanti massi che affiorano dall'acqua, mostrandoci il segno evidente di una notevole diminuzione del suo livello. L'acqua tumultuosa di un tempo non esiste più, demotivando anche il naturalista e il pescatore più

incallito. In altra sede affronteremo questo problema perchè l'acqua, la nostra acqua sta a cuore anche a noi.

 

 
Appuntamento è davanti al municipio di Lapio, ma quelli provenienti da Taurasi e da Calore, facciamo tappa direttamente alla Passarella, dove poco dopo giungono da Lapio la dott.ssa Lorena Melchionno, responsabile di Legambiente per conto della circoscrizione di Avelino in compagnia di un nutrito gruppo di giovani. E' presente la CRI di Taurasi con il suo ispettore Stefano Sartorio e la responsabile del CEA Taurus della rete Infea della Regione Campania, dott.ssa Olga Addimanda e il prof. Giuseppe Martiniello. Il ritrovo di riferimento è dove una volta aveva sede la trattoria di "Vicienzo". Oggi il luogo si presenta con una casupola , al di sopra della quale fa un ombra gradevole un ontano centenario. Nota di compiacimento è la presenza di un bel gruppo di giovani. Animati di buona volontà, pure di fronte all'immane compito, e armati di bustoni e qualche falce, roncola, cesoie, badile, forbici da siepe, ci dividiamo in due, tre gruppi e ci si inabissa nel folto degli alberi. Tutt'intorno la natura è allo stato selvaggio: rovi, spine, ma anche alti pioppi , faggi, cerri, piante , mentre non fa bella mostra il segno di civiltà offerto dai rifiuti sparsi, ma anche accantonati: bottiglie di vetro, piatti e bottiglie di plastica, barattoli di coca cola e altro, insomma tutto quanto può lasciare una comitiva dopo una giornata al fiume. Da qualche parte si trova anche una siringa, e, la carcassa di un animale, cui la civiltà ha insegnato dare degna sepoltura. Si tace sul fiume, come tace la fauna: difatti non c'è alcun segno di animali. L'acqua scorre silenziosa.

 

Obiettivo primario è che dopo la pulizia, sforzarsi di riattivare dei sentieri per rendere più confortevole degli angoli a quelli che desiderano avvicinarsi al fiume. Per cui si lavora sodo. All'entusiasmo e al lavoro segue la fame: si raccolgono degli sterpi, vi si dà fuoco per la carne arrosto e per mangiare insieme, come insieme si è caratterizzata questa bella giornata. Un bicchieri di vino anima di entusiasmo i più increduli e qua e là si ode qualcuno che dice che forse dovremmo pulire il mondo più spesso non solo dalle spine, ma anche dalla sporcizia, che il più delle volte è anche morale. Un grazie di cuore ai volontari. Chi come me è venuto la prima volta, ci ritornerà perché tutti dobbiamo dare una mano.

 

Per Irpinia Pesca
Antonio Panzone presidente Associazione Culturale Taurasia

 

 

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