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Indresano: Danni Economici e Proteste dei Tesserati PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Giugno 2011 15:02

milanino_2010_indexAbbiamo intervistato il presidente della FIPSAS di Avellino, Milanino Indresano, che racconta i danni che stanno subendo i pescatori dopo che la Provincia di Avellino ha ordinato di osservare il divieto assoluto di pesca nelle acque del fiume Calore dalle sorgenti sino al confine provinciale con Benevento. L'ordinanza era stata emanata a seguito di alcune analisi effettuate dall'ARPAC di Benevento su campioni di acqua del fiume Calore Irpino dai quali era emerso il superamento dei limiti relativamente ai parametri Salmonella ed Escherichia

 Coli. I prelievi, risalenti al mese di febbraio 2011, furono effettuati in cinque punti: Montella (sorgenti), Montella-Bagnoli, Castelfranci, Luogosano e Mirabella Eclano.

 

 

 

 

Presidente, che danni ha avuto la Fipsas di Avellino dopo l'ordinanza di chiusura della pesca nel Calore?

 milanino_2010

Innanzitutto le acque inquinate del fiume hanno costretto la Federazione ad annullare competizioni o a spostare i campi di gara delle competizioni previste per l'anno 2011. La finale del campionato provinciale di pesca trota in torrente, ad esempio, in programma per il prossimo 12 giugno si terrà sul fiume Sele, tra il comune di Calabritto e la frazione Quaglietta. Rinviata a data da destinarsi il "Memorial Imbriano Enrico" che da sette anni si organizza alla frazione Calore di Mirabella Eclano per ricordare uno dei presidenti onorari di un'associazione di pescatori del luogo. Oltre al problema agonistico, stiamo per subire anche un danno economico. Come Federazione, infatti, paghiamo un canone annuo per la concessione delle acque di oltre duemila euro.

 

 

 

Ci sono state lamentele da parte dei tesserati?

 

Ho ricevuto svariate e–mail da tesserati infuriati per la situazione, molti dei quali hanno preteso i soldi della tessera annuale rinnovata a Gennaio 2011. Altri hanno dichiarato di non rinnovare la tessera per l'anno 2012.

 

 

 

 

Pensa che ci siano delle responsabilità per ciò che è avvenuto?

 

Penso che le responsabilità non siano riconducibili all'amministrazione provinciale che sta gestendo l'emergenza in modo deciso avviando le dovute verifiche sul funzionamento dei depuratori dei vari comuni interessati. Altrettanto non si può dire per alcune amministrazioni che non depurerebbero o depurerebbero parzialmente le acque reflue.

 

 

 

 

Qualche esempio?

 

Le percentuali più alte dei due batteri sono state riscontrate in prossimità dei Comuni di Montella e Bagnoli. Sembra che il Comune di Montella abbia un solo depuratore che dovrebbe trattare sia i reflui urbani sia quelli della'area industriale. Inoltre, poco prima del punto dove è stato effettuato il prelievo in Località San Francesco, c'è una Chiusa che, attraverso una galleria, porta un cospicuo quantitativo di acqua alla Centrale idroelettrica di San Mango sul Calore riducendo di un quinto il flusso delle acque del fiume. Praticamente la percentuale di acqua di scarico è molto alta rispetto all'acqua pulita che proviene dalle sorgenti.

 

 

 

 

Pensa sia importante che le amministrazioni comunali si impegnino per mettere in funzione i depuratori?

 

Il ripristino dei valori di Salmonella e di Escherichia Coli nel Fiume Calore è di vitale importanza non solo per l'esercizio della pesca sportiva ma soprattutto per l'agricoltura. In questo settore purtroppo gia si contano i danni. Lungo il fiume ci sono piantagioni di granturco e ortaggi che in questo mesi dell'anno hanno bisogno di acqua per crescere. Non poterle irrigare significa perdere il raccolto.

 

 

 

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