| Ofanto, Sabato e Sele Raggiungono i Livelli di Allerta |
|
|
|
| Venerdì 12 Novembre 2010 14:28 |
3 giorni di pioggia ininterrotta hanno fatto danni ovunque. Da anni l'Ofanto non si ingrossava così tanto rompendo gli argini e mettendo in pericologli abitanti della zona più vicina al fiume.Lungo il tratto dell'Ofantina che va da Lioni a Conza, l'acqua ha sommerso molti terreni ed è arrivata a lambire varie abitazioni. A Lioni l'Ofanto ha rotto gli argini per circa 2 chilometri, ha invaso la strada di contrada Lago, ha provocato il cedimento di una parte della spalla in
cemento del ponte della ferrovia. In contrada di Santa Maria del Piano si sono registrati una serie di disagi legati al minaccioso livello del fiume.Notti insonni e di grande apprensione per gli abitanti di Atripalda nella zona più vicina al fiume. A causa delle forti piogge, infatti, il Fiume Sabato è stato sul punto di esondare nella centralissima e commerciale strada della cittadina del Sabato. Immediato è stato l'intervento delle autorità competenti che hanno realizzato un cordolo sulla strada con sacchi di terra e brecciolino per contenere un'eventuale esondazione. Nel salernitano il maltempo ha provocato gravi danni Gravi i danni all'acquedotto del Sele. Per ripararli, secondo una primissima stima, serviranno tra i 5 e i 6 milioni di euro e almeno un mese di tempo. Il guasto ha privato dell'acqua potabile alcuni quartieri di Salerno e 14 comuni della provincia. Circa 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni a Capaccio-Paestum, dove la furia dell'acqua del Sele ha invaso colture e i piani bassi delle abitazioni. Nell'agro nocerino-sarnese il torrente Solofrana, affluente del fiume Sarno, a Pagani ha rotto gli argini. Anche il Tanagro è esondato, trasformando il Vallo di Diano in un grande lago.
|




3 giorni di pioggia ininterrotta hanno fatto danni ovunque. Da anni l'Ofanto non si ingrossava così tanto rompendo gli argini e mettendo in pericologli abitanti della zona più vicina al fiume.Lungo il tratto dell'Ofantina che va da Lioni a Conza, l'acqua ha sommerso molti terreni ed è arrivata a lambire varie abitazioni. A Lioni l'Ofanto ha rotto gli argini per circa 2 chilometri, ha invaso la strada di contrada Lago, ha provocato il cedimento di una parte della spalla in
cemento del ponte della ferrovia. In contrada di Santa Maria del Piano si sono registrati una serie di disagi legati al minaccioso livello del fiume.