| Tensione Alta sul Fiume Calore! |
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| Lunedì 25 Luglio 2011 12:17 |
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Presidente circolo Ekos di Legambiente Avellino Antonio De Guglielmo; Presidente FIPSAS Avellino Milanino Intresano. Animatore, organizzatore e spinta propulsiva della manifestazione, il presidente dell' Associazione Pescatori Caloresi, Luciano Nardone.
Il dibattito serrato e acceso sin dall'inizio è durato fino alle ore 23:00, la partecipazione è stata ampia e gli interventi numerosi e incalzanti. La questione delle acque del fiume è antica e complessa , gli argomenti affrontati sono stati vari, ma il primo, e sicuramente il più importante, è stato il divieto di prelievo delle acque per l'irrigazione dei campi che ha creato gravi e ormai irreparabili danni economici a tutti gli agricoltori con terreni adiacente il corso d'acqua.
Molti, troppi comuni non hanno depuratori, altri non sono funzionanti a causa di mille vari motivi e altri ancora funzionano male, il risultato è la contaminazione da salmonella (ieri) ed Escherichia Coli (oggi), costante e ben distribuita lungo il principale corso d'acqua della provincia di Avellino.
Il grave deficit in cui versano i Comuni in questo periodo, che malgrado i loro sforzi non riescono a sopperire a spese di gestione o di messa in opera , è una magra giustificazione per carenze esistenti da anni o da sempre. L'attenzione verso queste problematiche, poco "eleganti" e poco visibili dalle cittadinanze, ha fatto sì che molti dei denari pubblici stanziati per questi lavori fossero dirottati verso altre "opere".
Riflettendoci sù, viviamo in piccole comunità, con piccole gestioni e piccoli impianti, basterebbe una "piccola" organizzazione della spesa pubblica!
Indicare lo stato ecologico di un corso d'acqua, per definizione dinamico, è cosa complessa ma il perdurare di questa condizione ha portato alla cronicizzazione di uno stato di inquinamento"medio".
E pensare che da anni si parla di fare uno, o più, Parchi Fluviali?!
L' Ass. Domenico Gambacorta parla dell'abusivismo edilizio che sta imperversando le aree rurali e molte aree non ancore servite da rete fognaria, così che gli scarichi domestici finisco nelle fosse settiche non impermeabili. La mancanza, quindi, di canalizzazioni fognarie adeguate alle nuove esigenze di cittadini e imprenditori, contribuisce ulteriormente alla contaminazione di queste terre.
Saranno incaricate dalla Provincia di Avellino 60 GAV, Guardie Volontarie Ambientali per maggiori accertamenti e un controllo a tappeto su tutti gli impianti di depurazione dei corsi irpini e verificare lo stato dei corsi fluviali.
Le conclusioni del Sindaco di Mirabella Eclano Vincenzo Sirignano sono di mantenere alta la tensione affinché ognuno faccia la propria parte, intanto le istituzioni si sono impegnate a trovare una soluzione per cercare di risolvere un problema di importanza fondamentale per la nostra provincia.
Intanto i cittadini continueranno a farsi sentire, a MANTENERE ALTA L'ATTENZIONE!!!!!
Per Irpinia Pesca
Olga Addimanda CEA Taurus
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Fraz.Calore - Mirabella Eclano, 21/07/2011. Il dibattito sulla contaminazione delle acque del fiume Calore comincia alle ore 20:30 ma già alle ore 20:00 presso il Centro Sociale di Calore in Mirabella sono presenti l'Assessore all'Ambiente della Provincia Dott. D. Gambacorta, Presidente ConfAgricoltura Francesco Pecorita, Consigliere Provinciale Giancarlo Ruggiero, Vice Presidente della Provincia e Sindaco del Comune di Mirabella E. Ing. Vincenzo Sirignano; Sindaco del Comune di Taurasi A. Buono;
Il Presidente della ConfAgricoltura, ha cercato di tranquillizzare i contadini illustrando un progetto di prossima attuazione che servirebbe a mitigare i danni provocati dal fiume in piena d'inverno e in siccità d'estate. Il progetto per quanto meritevole non può sostenere le perdite economiche che i mancati raccolti producono alle famiglie degli agricoltori e, non risolve il problema della contaminazione dello stesso. Emerge chiaramente dai continui dibattiti che il flusso dell'alveo nel periodo estivo è praticamente inesistente, il fluido presente è costituito SOLO dai reflui urbani dei comuni sversanti, pertanto, la naturale auto depurazione del corso fluviale non può avvenire e la concentrazione dei batteri fecali va a sommarsi lungo il fluire del fiume.
I contadini presenti fanno esplicita richiesta di aumentare la portata d'acqua riducendo quella storica che confluisce in Puglia, o almeno, quella di altre condotte presenti presso le captazioni di Cassano Irpino che ridurrebbero ulteriormente l'acqua destinata al fiume Calore. Recuperare una buona parte di queste acque servirebbe a sostenere la portata naturale del corso e permettere alla matrice acqua di abbattere le concentrazioni batteriche. Si evidenziano anche le carenze nella struttura delle condotte dell'acquedotto che continuano a perdere oltre il 50% dell'acqua convogliata e le continue interruzioni del servizio idrico pubblico durante i periodi estivi. L'esponente di Legambiente fa presente come la contaminazione delle acque non è "solo" un "attentato" alla salute pubblica per le gravi patologie che i diversi mutanti batteri del ceppo Escherichia Coli possono provocare, e il caso della Germania dovrebbe farci riflettere. Ma l'apporto batterico è strettamente connesso all'apporto organico ed elevati quantitativi di sostanza organica hanno necessariamente bisogno di altrettanti microorganismi degradatori, ossigeno e acqua (BOD). Nel nostro caso, i microrganismi aumentano, l'ossigeno tende a diminuire e l'acqua è di per se scarsa, questo provoca un'alterazione dell'ambiente acquatico fluviale, con zone di anossia delle acque, le comunità vegetali ed animali tendono ad allontanarsi, cosicché ci saranno sempre pochi esemplari e più numerosi, a discapito di una biodiversità di specie ricca e variegata. Agli scarichi organici dovremmo aggiungere quelli industriali (altrettanto poco controllati) che immettono non solo sostanze tossiche o che potrebbero diventare tali, o oleose ma anche ad alte temperature, fattori che incidono direttamente sui cicli vitali degli organismi portando inevitabilmente alla perdita di questi.
