Home News News - Laghetto Varnicola - Morra De Sanctis (AV) Varnicola: Il regno delle Alborelle
Varnicola: Il regno delle Alborelle PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Novembre 2010 14:17
varnicola_index_2010Sabato 23 ottobre per la prima volta siamo sul Lago Varnicola per un test sulla pescosità dello specchio d'acqua e sulle specie ittiche presenti. Giunti sul lago, impostiamo l'azione di pesca con varie tecniche per cercare di capire da quali specie è popolato: Raf e Antonio decidono di insidiare eventuali ciprinidi e a tal scopo preparano tre canne a fondo servendosi di una montatura light con piombo scorrevole. Io e Francesco prepariamo una canna all'inglese e una bolognese per testare gli strati medi e superficiali del lago. Prima ancora di calare le lenze noto un continuo ribollire dell'acqua che mi fa pensare a una freneticavarnicola_ottobre_2010__01 attività di pesci di piccola taglia. Piccole e molteplici bollate che mi ricordano le innumerevoli pescate di Alborelle fatte da bambino a Conza prima che i persici trota ne facessero razzia. Impugno la canna fissa e la conferma non tarda ad arrivare. Era proprio come pensavo: il lago è popolato da una immensità di alborelle. Si presentano di piccola e piccolissima taglia con un caratteristico dorso verde smeraldo. Decido allora di impostare la mia azione di pesca utilizzando una canna fissa con lenza madre del 14, terminale del 10, amo del 20 a gambo lungo e piombatura raggruppata per far entrare subito la lenza in pesca. Come innesco uso un solo bigattino e taro il galleggiante in modo che fuori dall'acqua rimanga solo la piccola asta visiva. Non avendo a disposizione la pastura specifica per alborelle decido di utilizzare quella rossa per carpa bagnandola bene in modo da farla scendere sul fondo lentamente lasciando una macchia visibile in superficie. Lancio la pallina di pastura un metro a monte dopo aver notato che l'acqua, apparentemente ferma, è sottoposta a una leggera corrente in direzione della cascata originata dallo sbarramento di cemento armato. Inizio a pescare sul fondo e I risultati cominciano ad arrivare. Man mano che il tempo passa tolgo profondità alla lenza continuando a pasturare di tanto in tanto e le catture si fanno sempre più frequenti fino a diventare continue!
 
La prima considerazione che mi viene da fare, vista la presenza massiccia di alborelle, è che nel lago non ci siano predatori. Sconsiglio, dunque, agli amanti dello spinning di recarsi in questo spot alla ricerca di lucci e black bass .
 
varnicola_ottobre_2010__02Sulla presenza di ciprinidi e sul carpfishing non mi sbilancio più di tanto. L'unica carpa pescata a fondo da Antonio, con un innesco composto da chicchi di mais, si presenta di discreta pezzatura e con dorso di colore grigio argento e pinne arancio-rosse. Queste caratteristiche lasciano pensare che sia nata o almeno cresciuta in questo lago, in quanto completamente diversa da quelle che si pescano a Conza o a Porrara, per esempio. Nessuna traccia di amur di cui il lago, un po' di tempo fa, era popolato. C'è da dire che il tempo a disposizione è stato poco e non è stata impostata una azione di pesca mirata a questa specie. Non so se ci riusciremo per quest'anno, ma di sicuro nella prossima primavera faremo una sessione di carpfishing con una giusta pasturazione preventiva dedicando il tempo necessario a questa tecnica per poter finalmente dire con certezza se questo specchio d'acqua sia popolato da grosse carpe e amur.
 
 
 
Una ulteriore considerazione da fare è quella che riguarda il fenomeno di sedimentazione eccessiva del Varnicola: i detriti trasportati nel corso degli anni dall'immissario (Torrente Isca) si sono depositati sul fondo del lago provocando un abbassamento della profondità che attualmente si aggira intorno al metro e mezzo mentre in passato presumibilmente era di quattro o cinque metri. Giustissima l'idea che Luigi suggerisce nel Forum di IrpiniaPesca secondo la quale il lago in futuro dovrebbe essere sottoposto a una operazione di dragaggio del fondo al fine di evitare il preoccupante fenomeno dell'insabbiamento che ha riguardato un laghetto simile (Lago della Sarda) proprio nel territorio di Morra De Sanctis.
 
Concludo sottolineando che la pesca nel Varnicola promette bene e in futuro può riservare grandi sorprese. I canneti, l'acqua pulita e ossigenata, la non eccessiva profondità e tanti altri fattori positivi, lasciano pensare che il lago offra ambienti ideali per la vita e la riproduzione di molte specie di pesci. Insomma il lago merita altre giornate di pesca No-Kill per essere testato con maggiore attenzione.
 
Per Irpinia Pesca
Salvatore C.
 
 
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